Fino a quando la giustizia non scorrerà come l’acqua e il diritto come un fiume possente

Calimero

Questa è una delle potenti frasi che Martin Luther King pronunciò durante il suo famoso discorso “I have a dream” (Io ho un sogno) a Washington nel 1963.

Le cose che voglio evidenziare in questo post sono due.

  1. Questa frase lui la prese in prestito dalla Bibbia. In Amos 5:24 sta scritto: “Ma scorra il diritto come acqua e la giustizia come un corso d’acqua perenne”.
  2. Da Amos a M. L. King sono passati 28 secoli, da King a noi 54 anni. Secondo te è cambiato qualcosa?

Amos era un mandriano, allevava pecore e vacche ed era anche un raccoglitore di fichi di sicomoro. Un giorno, mentre se ne stava tranquillamente in campagna, sente la voce di Dio che gli assegna un compito: denunciare gli errori nel campo della giustizia. Lui lascia tutto e si dedica anima e corpo al suo nuovo ruolo di profeta, che vuol dire “colui che è stato chiamato”. Conosce molto bene la campagna perché ci passa gran parte della sua giornata, e conosce bene anche la città, dove si reca spesso per vendere i fichi di sicomoro. E così si accorge di una cosa: il lusso di alcuni ricchissimi e l’estrema povertà di molti. I ricchi hanno case d’inverno, dove non soffrono il freddo, e hanno anche case d’estate dove godono il fresco. Sono palazzi lussuosi, costruiti con materiali pregiati, circondati da giardini meravigliosi, vigne deliziose. I poveri vivono in tuguri o addirittura per strada. I ricchi mangiano cibi prelibati e s’ingozzano fino a diventare grassi come vitelli, i poveri riescono sì e no a mangiare solo una volta al giorno, un misero piatto di minestra quando va bene, altrimenti una manciata di legumi.

Amos è un uomo libero davanti alle istituzioni, si confronta davanti al re, si oppone al sacerdote (o ai sacerdoti), critica aspramente la classe dirigente e le rinfaccia la corruzione della giustizia e l’ingiustizia nel modo di procedere verso i più deboli.

Amos

Fece scandalo: non era mai successa una cosa simile. Lui, di bassa estrazione, senza un mandato apparente, alza la voce in nome di Dio. Come osa denunciare la corruzione, parlare di ingiustizia, di venalità, di crimini di vario genere e poi svelare anche le condanne che cadranno loro addosso? E il luogo che ha scelto, poi? Va a piazzarsi davanti al santuario di Betel, in Samaria, che nei giorni di festa è stracolmo di gente. Tutti, intorno a lui, lo ascoltano a bocca aperta. Accusa i giudici nei tribunali: da un lato offrono sacrifici, intonano canti e suonano l’arpa; nella vita di ogni giorno, invece, schiacciano l’indigente e gli portano via una parte del grano,  così necessario per sfamare se stessi e i loro figli.

Ma il suo discorso non è solo di denuncia, lui si fa portavoce del Signore e offre loro una soluzione (di questo, però, ne parlerò in un prossimo post).

Sai che è successo ad Amos? Viene cacciato da Betel come indesiderato. Ma lui lo sapeva bene che sarebbe finita così: lui è il primo profeta a percepire i legami esistenti tra i diversi poteri – politico, economico e religioso – e a smascherarli. La Bibbia non dice se lui ha obbedito all’ordine, è presumibile che lo abbia fatto (c’erano mezzi molto convincenti). Perchè viene cacciato? Perché lì c’è abbondanza, benessere, feste per distrarre le menti e i cuori. Lui viene visto come un attaccabrighe, un ciarlatano, un esaltato. Un rivoluzionario. Rappresenta un pericolo, quindi deve andare via e in fretta.

Possiamo immaginarlo mentre se ne torna a casa, al suo bestiame, ai suoi fichi di sicomoro. Credo che sia soddisfatto: ha reso la sua testimonianza, il messaggio è stato comunicato.

Pensi che oggi ci siano degli Amos che ancora denunciano le ingiustizie? Noti quanto il suo messaggio sia straordinariamente attuale?

 

(Fonti: H. Simian Jofre – “Amos: nuova versione e commento”; Gugliuzza.net)

 

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11 pensieri su “Fino a quando la giustizia non scorrerà come l’acqua e il diritto come un fiume possente

  1. Beh di Amos nella storia ce ne sono stati tanti, le cose però non sono cambiate molto…La politica e i potenti non vedono i bisogni degli altri. C’era un signore distinto, molto noto, altrettanto molto ricco, con molte fidanzate a sua disposizione. Faceva molte feste divertenti…anche per i suoi ospiti…Si direbbe una persona ospitale e disponibile.
    Peccato non capiva il discorso di chi aveva perso o stava per perdere il lavoro. Tutti padri di famiglia preoccupati per le loro famiglie. Che dire…Gesù parlò a tutti per tutti. Una parte sarà sempre così…Sbaglia, sapendo di sbagliare…ma preferisce autoassolversi….

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  2. Concordo, Merlino. Hai centrato uno dei principali problemi del nostro tempo. C’è sempre stato, ma ora si avverte di più: le persone non sanno ascoltare, oppure ascoltano ma ignorano. Come hai detto tu, Gesù parla a tutti. Chi vuole ascoltarLo?

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  3. Ora come allora la scelta è sempre personale…ma oggi chi dovrebbe e potrebbe cambiare ha il vantaggio di avere qualche elemento di conoscenza in più rispetto ad allora. Perché qualcuno non cambia??? Forse preferisce non giocare dalla parte di Gesù…è triste ma finisce per provocare ingiustizie a tanti…e lo si vede tutti i giorni.

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  4. Capisco…ma non si può stare in due campi…in termini molto semplici non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Del resto Gesù sta ancora aspettando che il ricco torni da Lui….

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  5. Sono d’accordo. Infatti, Dante ha dimostrato che l’inferno è un posto molto affollato. E così afferma lo scrittore Glenn Cooper nel romanzo “Dannati” e negli altri due che continuano la storia. Ora saluto tutti. Buona continuazione di domenica

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  6. È sempre bella la parola di Dio.Dio ci chiama a mantenere le promesse fatte a Lui nel nostro intimo rapporto più segreto e profondo.Amos continua a fare la volontà del Signore al di là di ciò che gli altri scelgono di fare o si ostinano a fare.È molto bello il salmo 50:15-16.Descrive due persone con due differenti modi di essere davanti a Dio.uno che cammina in gioiosa e fiduciosa sottomissione a Dio e che invoca il Suo aiuto in ogni avversità e lo ottiene e di conseguenza dà Gloria a Dio confessando che è stato l’ intervento del Signore a soccorrerlo e a trarlo fuori dal pericolo.Poi c’è l’altro che dice il Signore qua il Signore là ma vive in contrarietà alla Parola e non lascia scorrere nessun diritto se non il suo personale e parla male di tutti e di tutto.Dio gli dice di regolare il suo vivere alla grande grazia e misericordia di Dio e permettere al diritto di Dio di fargli da Padre, da Salvatore e da Spirito di guida e di aiuto per oggi e sempre.

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  7. Buongiorno Letizia. E’ talmente attuale questo argomento! Bisogna avere il coraggio di sfidare e denunciare anche se a volte è difficile.

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